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    Le nuove norme del Codice della Strada
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    NUOVO CODICE DELLA STRADA: CHE COSA CAMBIA

    Sulla Gazzetta Ufficiale del 29 luglio 2010 è stata pubblicata la Legge 120/2010 che ha modificato il CODICE DELLA STRADA; alcune norme sono entrate in vigore quest'estate ma, complessivamente, dallo scorso 12 ottobre l'intero Codice della Strada è diventato operativo. Va precisato tuttavia che alcuni articoli necessitano di un decreto attuativo che determini alcuni dettagli e termini di applicazione.  SCARICA il decreto legislativo 30/4/1992 n. 285 coordinato con le disposizioni della legge 29/7/2010 in vigore dal 13/8/2010.   SCARICA la tabella punteggi patente aggiornata

    Vediamo le novità più importanti:

    TOLLERANZA ZERO SU ALCOOL E DROGHE

    Norme più severe per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. Con tasso alcolemico superiore o pari a 0,5 g/l si prevede la decurtazione dei punti dalla patente, sanzioni pecuniarie e sanzioni accessorie che vanno dalla sospensione della patente, alla confisca del veicolo e all'arresto.

    Per le categorie dei giovani, dei neo-patentati (da meno di 3 anni) e dei guidatori professionisti è prevista una sanzione pecuniaria da € 155 a € 624 (che può raddoppiare in caso di incidente) e la decurtazione di 5 punti dalla patente se ai controlli risulta un TASSO ALCOLEMICO SUPERIORE A 0 E INFERIORE A 0,5 g/l.

    Diventa più diffice ottenere il documento di guida per chi beve troppo o fa uso di sostanze stupefacenti: sarà necessario presentare un documento che certifichi che non si abusa di alcol o droghe. Le modalità con cui verranno fatti gli accertamenti saranno stabilite da un decreto del Ministero. Per la prima volta gli agenti che effettuano i controlli potranno verificare la presenza di stupefacenti nel sangue di chi guida, con un tampone. Se il conducente si rifiuta viene accompagnato in ospedale, dove potrà sottoporsi ad una serie di esami tradizionali, il cui costo sarà però interamente a suo carico.

     LIMITI DI VELOCITA' - ART. 42

    Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocità massima NON PUO' SUPERARE:

    130 km. orari AUTOSTRADE
    110 km. orari                          STRADE EXTRAURBANE PRINCIPALI
    90  km. orari STRADE EXTRAURBANE SECONDARIE E LOCALI
    50  km. orari STRADA CENTRI ABITATI con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km. orari per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali.

    Sulle autostrade a tre corsie più corsia d'emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, gli entri proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km. orari sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempre che lo consentano l'intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell'ultimo quinquennio. In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 Km/h per le autostrade ed i 90 Km/h per le strade extraurbane principali.

    ARTT. 115 E 117: FOGLIO ROSA, OBBLIGATORIO SUPERARE LA TEORIA

    Una delle novità introdotte dal Codice della Strada riguarda il "foglio rosa" che si potrà avere soltanto dopo aver superato gli esami di teoria. Chi ha 17 anni ed è già titolare di una patente A (quella per le due ruote) potrà mettersi alla guida di un autoveicolo purchè sia accompagnato da chi ha la patente B, o superiore, da almeno 10 anni; non deve avere altre persone a bordo; deve aver fatto almeno 10 ore di pratica con l'istruttore di un'autoscuola; non deve superare i 90 Km/h sulle strade e i 100 Km/h in autostrada; che sia applicato in maniera visibile sull'auto il nuovo contrassegno "GA" che significa appunto Guida Accompagnata.
    Per i dettagli relativi a questa norma si attende un decreto attuativo, entro l'inizio del nuovo anno.
    Per i più giovani, oltre alle restrizioni più severe in materia di alcolici, sono previste anche limitazioni alla potenza dei veicoli che potranno guidare, a prescindere dalla loro età anagrafica: nel primo anno della patente B non potranno guidare veicoli di potenza superiore ai 55 Kw (pari a 75 cavalli) per tonnellata; in ogni caso la potenza dell'auto non potrà superare i 70 Kw complessivi (95 cavalli).
     
    RIDOTTI I TEMPI PER LE NOTIFICHE DELLE MULTE, PAGAMENTI RATEIZZATI, RIABILITAZIONE PUNTI PATENTE
     
    Passano da 150 a 90 i giorni per far pervenire all'automobilista colpevole il verbale. Il conteggio parte dal momento in cui il conducente viene identificato con certezza. Non solo: nel caso in cui chi ha commesso l'infrazione non sia il proprietario del veicolo, il termine sale a 100 giorni in quanto anche il proprietario del mezzo deve ricevere il verbale.
    Per gli automobilisti sarà possibile anche rateizzare il pagamento delle multe. Per potersi avvalere dell'agevolazione tuttavia le multe devono essere di importo SUPERIORE a € 200,00 ed è necessario avere un reddito imponibile non superiore a € 10.628,16 (cifra che può essere aumentata di € 1032,91 per ogni familiare convivente che risulti a carico del multato). Inoltre le rate singole non potranno essere inferiori a € 100,00 e potranno essere sino a 12 per cifre entro i duemila euro, sino a 24 per importi tra i duemila e i cinquemila euro e infine sino a 60 rate per cifre superiori.
    Attenzione inoltre ai casi in cui la sanzione preveda anche la perdita di punti della patente: se nell'arco di dodici mesi si scende di almeno 15 punti, per avere il documento di guida si dovrà rifare nuovamente l'esame di idoneità tecnica prevista dall'articolo 126 del Codice della Strada (così come previsto nel caso in cui si perdano tutti i punti).
    Riviste anche le modalità per ricaricare i punti persi: si dovranno ancora frequentare i corsi di recupero nelle autoscuole ma non basterà più perchè per completare questa riabilitazione sarà necessario superare una prova finale.
     
    REVOCA DELLA PATENTE:
    Viene disposta dal Dipartimento dei trasporti terrestri o da Prefetto o dall'autorità giudiziaria nei seguenti casi:
    • se non si è più in possesso dei necessari requisiti fisici, psichici o morali
    • non si supera l'esame di revisione
    • se si continua a guidare nonostante la sospensione della patente
    • si partecipa a competizioni abusive da cui derivano lesioni gravi alle persone
    • si superano i limiti di velocità di oltre 60 km/h più volte in un biennio
    • se si viene condannati per lesioni personali due volte in cinque anni o ci si dimostra delinquenti abituali
    Inoltre la patente viene revocata anche quando, se in stato di ebbrezza da alcol o stupefacenti:
    • si viene colti alla guida più di una volta in un biennio
    • si guidano autobus, camion o veicoli con rimorchio
    • vengono violate altre norme del Codice della strada provocando la morte di altre persone

    L'automobilista con revoca di patente di guida non può conseguire una nuova patente prima che siano trascorsi 2 o 3 anni (secondo la gravità dei fatti che gli vengono contestati). 

                   Sino al prossimo 31 dicembre l'esame di teoria viene effettuato utilizzando il vecchio Codice, mentre dal 3 gennaio 2011 faranno testo i nuovi quiz.

    OVER 80 - Per chi ha più di 80 anni, il rinnovo della patente vale per due anni (prima erano tre): serve una visita specialistica da parte di una commissione medica locale.  
    “PROFESSIONISTI” OVER 65 - I conducenti professionali che hanno compiuto 65 anni possono continuare a guidare autotreni e autoarticolati fino a 68 anni, ma solo ad una condizione: ogni anno devono sottoporsi a una visita che certifichi l’esistenza dei requisiti fisici e psichici necessari. L’attestazione andrà poi tenuta a bordo ed esibita se richiesta dalle forze dell’ordine (assieme alla patente).  SCARICA IL DECRETO 8/9/2010
    AUTOBUS - Novità anche per i conducenti professionali di autobus, quelli cioè con patente D. Il vecchio codice stabiliva che, fra i 60 e i 65 anni, la licenza di guida scendesse di categoria. Adesso, se il declassamento è avvenuto da meno di tre anni, può essere rilasciata una nuova patente D dopo una visita di una commissione medica locale: quella patente va rinnovata ogni anno, sempre grazie ad un certificato, e fino ad un massimo di 68 anni. Se invece sono passati più di tre anni dal declassamento, serve anche la revisione della patente D da parte della Motorizzazione: accertamenti medici e di idoneità tecnico-pratica, per verificare se sussistono i requisiti psicofisici e attitudinali richiesti per la guida.
    “PRIVATI” FRA 77 E 80 ANNI - Col vecchio codice, tutti quelli che avevano fra 77 e 80 anni potevano ottenere il rinnovo della patente triennale. Ora il rinnovo vale fino all’80° compleanno se è un medico a rilasciare il certificato che attesta i requisiti necessari; oppure, fino a 82 anni se è una commissione medica locale ad effettuare la visita.

     RINNOVO PATENTE: Per rinnovi e cambi di residenza non vi saranno più gli adesivi da incollare sulla patente ma per ogni rinnovo arriverà a casa un documento totalmente nuovo e il precedente dovrà essere distrutto.

    MANCATA REVISIONE: E' una delle principali novità contenute nell'articolo 1 del Codice della Strada. Se si circola con un'auto da revisionare è prevista una multa da € 1.824 a € 7.369 e blocco della vettura per 90 giorni. Se si decide di ripetere l'infrazione, scatta la confisca del veicolo.


    ART. 171 USO DEL CASCO PROTETTIVO PER GLI UTENTI DI VEICOLI A DUE RUOTE

    Più sicurezza per i motociclisti: il nuovo Codice della Strada ha messo definitivamente fuori legge l'uso (la vendita era già stata vietata sin dal 2001 ma veniva utilizzato soprattutto per la guida dei cinquantini) dei caschi "dgm" o più comunemente detto a "scodella". Ora chi verrà fermato alla guida di un ciclomotore o di una moto con questo casco fuori norma rischia il fermo amministrativo del mezzo per 90 giorni e una sanzione di 74 euro.

    Sono state inoltre inasprite le sanzioni per chi ELABORA i motorini: decuplicate le multe per chi interviene sui limitatori di velocità, permettendo a questi mezzi di superare i 45 chilometri all'ora (multa prevista da 1.000 e 4.000 euro).  Linea dura anche per le officine che intervengono nel "truccare", con multa da 779 a 3.119 euro e nei confronti di chi guida questi motorini che dovranno pagare da 389 a 1.559 euro.

    NOVITA' PER IL PATENTINO:Per ottenere il patentino che permette di guidare i "cinquantini" adesso è  necessaria una lezione teorica supplementare sul funzionamente dei ciclomotori in caso di emergenza e anche il superamento di una specifica prova pratica. Per quest'ultima l'obbligo però entrerà in vigore dal 19 gennaio prossimo.
     
     
    CATARIFRANGENTI ANCHE SUI PEDALI
    Il nuovo comma 9 bis dell'articolo 182 prevede che il conducente del velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno L'OBBLIGO di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Le caratteristiche di questa attrezzatura non sono diverse dal giubbotto catarifrangente che dal 2004 è già obbligatorio per gli automobilisti che si fermano a bordo strada. Dunque chi è già automobilista non è obbligato a comprare un altro giubbotto quando sale in bicicletta ma può utilizzare quello già in dotazione sulla propria auto.
    La sanzione per chi non indossa l'attrezzatura prevista è pari a € 23.00.
    Nel nuovo Codice è stata poi SOPPRESSA la contestata norma che prevedeva, in caso di violazioni commesse in bicicletta da una persona provvista di patente, il ritiro, la sospensione e la revoca del suo documento di guida, ovviamente per le sanzioni che prevedono questa sanzione accessoria.
     
     
    PIU' TUTELA PER PEDONI E ANIMALI
     
    Un'altra norma che ha trovato applicazione nel Nuovo Codice della Strada riguarda chi investe gli animali cosiddetti d'affezione (cani, gatti...) o da reddito (mucche, cavalli, pecore....). Chiunque provochi un incidente con questi animali o ne sia in qualche modo coinvolto, sarà accusato di omissione di soccorso se non si fermerà per chiamare aiuto, un veterinario o centri abilitati ad intervenire.
    La norma, richiesta dalle associazioni che tutelano gli animali, prevede ora una sanzione elevata da € 389 a € 1.559. 
     
    La precedenza va sempre ai pedoni: per la tutela dei pedoni è stata ulteriormente rafforzata la norma che chi attraversa ha sempre ragione e gli automobilisti hanno l'imperativo di FERMARSI per consentire l'attraversamento ai pedoni (anche diversamente abili)nei pressi degli attraversamenti. Gli automobilisti hanno l'obbligo di agevolare il passaggio sulle strisce pedonali e chi ostacola, allarma o disturba chi sta passando sulle strisce verrà sanzionato (art. 191) con la decurtazione fino a punti 8 della patente.